Progetto 
 | Dopo l'apertura delle celebrazioni del centenario futurista, con la mostra dedicata a Fortunato Depero nella Collezione Fedrizzi, la Fondazione Musei Civici di Venezia presenta un altro importante appuntamento, nell'ambito del grande progetto
FUTURISMO1OO A cento anni dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo rimane intatta l'originalità e la forza d'innovazione del primo grande movimento d'avanguardia italiano, fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti. FUTURISMO1OO presenta tre differenti mostre che coprono l'arco di tutto il 2009 e affrontano i tre temi cruciali del movimento artistico: ILLUMINAZIONI Avanguardie a confronto. Italia, Germania, Russia ROVERETO, MART dal 17 gennaio al 7 giugno 2009 ASTRAZIONI VENEZIA, MUSEO CORRER dal 4 settembre al 13 dicembre 2009 SIMULTANEITA' MILANO, PALAZZO REALE dal 15 ottobre 2009 al 25 gennaio 2010
Il progetto a cura di Ester Coen, costituisce l’appuntamento italiano più atteso delle celebrazioni del Centenario, perché propone attraverso le tre esposizioni, una rilettura inedita del futurismo, avanguardia artistica di cui restano ancora poco indagate le relazioni con la più audace sperimentazione europea dei primi del ‘900. L’articolato intreccio di nuove visioni, tecniche e linguaggi rivoluzionari che, quasi in assenza di confini geografici, ha percorso i primi due decenni del secolo passato, sarà illustrato attraverso il dialogo tra le mostre, ospitate non a caso in città la cui storia è strettamente connessa, in positivo e in negativo, al movimento futurista: Rovereto, Venezia e Milano.
Electa è l'editore ufficiale di FUTURISMO100 e pubblica tre cataloghi che raccolgono manifesti, scritti teorici, lettere e documenti di archivio, in parte inediti, che riscrivono la storia artistica del primo ventennio del '900, attraverso contenuti scientifici e originali.
ASTRAZIONI La mostra ospitata al Museo Correr di Venezia, in concomitanza con la 53ma edizione della Biennale di Venezia, Astrazioni (4 settembre - 13 dicembre 2009) è l’occasione per una rilettura critica del concetto stesso di astrazione e dei diversi significati che questo termine ha assunto nel progressivo distacco delle avanguardie dai movimenti artistici precedenti. Grazie a un confronto tra le opere del maestro del futurismo italiano Giacomo Balla, e quelle dei grandi artisti europei contemporanei, risalta il superamento delle astrazioni più “tecniche”, già sperimentate dal Cubismo. Le opere di Balla costituiscono il termine di paragone con quelle di altri grandi interpreti contemporanei: dalla ricerca di Piet Mondrian, tesa alla scoperta degli elementi fondamentali nella rappresentazione della natura (linea e colore), alle ironiche rappresentazioni di Francis Picabia e le sue bizzarre macchine dada, dalla ricerca di essenzialità di Robert Delaunay e Frantisek Kupka, accomunati dalla ricerca di corrispondenza tra suono e colore, fino alle taglienti provocazioni di Marcel Duchamp che si rivela molto vicino alla poetica del maestro futurista.
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