Home page LA FONDAZIONE SOCI PARTECIPANTI E SOCI ONORARIPARTNERSHIP E MEMBERSHIP GARE
E APPALTI
I MUSEI - Palazzo Ducale - Museo Correr - Torre dell'Orologio - Ca' Rezzonico - Museo del Settecento veneziano - Palazzo Mocenigo - Casa di Carlo Goldoni - Ca' Pesaro - Galleria Internazionale d'Arte Moderna - Museo Fortuny - Museo del Vetro - Museo del Merletto - Museo di Storia Naturale
INFORMAZIONI PER LA VISITA PRENOTAZIONI SHOP ON-LINECATALOGO ON-LINE BIBLIOTECHE E
ALTRI SERVIZI
SERVIZI EDUCATIVI STAGE E FORMAZIONEMOSTRE EVENTI UFFICIO STAMPA IN PRIMO PIANONEWSLETTER MULTIMEDIA COMMUNITY
VENEZIA E L’ISLAM 828-1797
Progetto


Palazzo Ducale, Venezia
Facciata sul molo

Sala dello Scrutinio


PRENOTA ON-LINE la visita alla mostra


Servizi per la stampa

- documento testualeComunicato Stampa

- Photo album
Dopo Parigi e New York, approda a Venezia la grande mostra dedicata al rapporto tra la Serenissima e il mondo islamico.

Palazzo Ducale, il luogo - simbolo della città e della sua millenaria civiltà - ne è la sede ideale. Nata dalla collaborazione scientifica tra gli studiosi dell’Institut du Monde Arabe, Parigi, del Metropolitan Museum of Art, New York e dei Musei Civici Veneziani, è curata da Stefano Carboni, organizzata e promossa dal Comune di Venezia e dalla Fondazione di Venezia, con la partecipazione di Venezia Musei, di CNS (Consorzio Nazionale dei Servizi) e Teleart.
Le opere in mostra provengono da grandi istituzioni museali europee e americane e da collezioni veneziane prestigiose.
La mostra è integrata da un interessante itinerario in città “sulle tracce”di questo ampio intreccio storico e artistico e da una serie di eventi collaterali di approfondimento.
Catalogo Marsilio.

Fu sostanzialmente in virtù del rapporto con l’Oriente che Venezia divenne un grande impero marittimo.
Avamposto settentrionale bizantino nel sesto secolo, già tra il nono e l’undicesimo sviluppa le sue attività mercantili lungo le rotte del Mediterraneo, mentre acquisisce sempre maggiore indipendenza e autonomia. Nel frattempo, dal settimo secolo, a oriente, l’avanzata islamica si è fatta travolgente.
Ecco che allora, lungo le vie delle spezie e della seta, si avviano, tra i veneziani e il mondo musulmano, contatti commerciali che nel tempo si intensificheranno, coinvolgendo anche idee, stili di vita, cultura.
Venezia e gli Arabi, Venezia e i Mamelucchi, Venezia e la Persia, Venezia e gli Ottomani, Venezia e i Turchi: Venezia e l’Islam.
Sola potenza europea ad avere plenipotenziari in permanenza nelle città del Vicino Oriente, manterrà nei confronti del mondo islamico un approccio sempre razionale, saprà comprenderne e apprezzarne la filosofia e la scienza e tessere legami privilegiati con le grandi dinastie musulmane, pur nelle peripezie della storia.
Ma se Venezia si avvicina con rispetto e ammirazione alla cultura islamica, ne riceve in cambio altrettanto interesse: ecco che allora da un lato artisti e artigiani veneziani apprendono da quelli islamici tecniche, stili, materiali, decorazioni, dall’altro i mercati d’oriente importano manufatti veneziani che gli stessi sultani apprezzano e commissionano.
L’intento della mostra è far emergere e valorizzare questo importante gioco di specchi, che apre prospettive e spunti di enorme interesse sugli uomini di quei secoli, il loro spirito, la loro capacità di fare, il loro genio.
Il percorso espositivo è articolato in sezioni cronologico-tematiche che spaziano lungo mille anni di storia, dall’828 – data del leggendario trasferimento a Venezia del corpo di San Marco da Alessandria d’Egitto -, fino alla fine della Serenissima, nel 1797.
Gli esiti e le testimonianze dell’intenso rapporto tra le due civiltà, particolarmente fecondo dal XIV al XVI secolo, consentono alla mostra di espandersi in tutti gli ambiti della produzione artistica: pittura, scultura, miniatura, cartografia, lavorazione dei metalli, vetri, gioielli, tessuti, tappeti, ceramiche e molto altro, in duecento opere di incredibile ricchezza e altissima qualità, che testimoniano reciproco influsso nella definizione ed evoluzione dei linguaggi artistici, intensità e continuità negli scambi, trasmissione dei saperi e delle tecniche, talento di artisti e artigiani, ma anche di commercianti e imprenditori, e, naturalmente, squisita abilità diplomatica.
| Altro


Fondazione
Musei Civici
Venezia